Attravesare l'Appennino Tosco-Emilano...

Diverse volte sulla Lista Hangar o il Forum di www.ulm.it, specialmente alcune settimane prima del Meeting di Primavera di Aprile, esce l'argomento: come e dove attraversare l'Appennino Tosco-Emiliano?

Innanzitutto ciò che viene qui scritto, sono dei consigli, basati sull'esperienza di numerosi voli dalla Lombardia (dove sono basato) al centro-sud Italia, effettuati in tutte le stagioni e più di 40 volte nel corso degli ultimi 10 anni.

Trovo che la maniera più semplice per affrontare l'argomento sia analizzare veri e falsi miti:

Attraversare l'Appennino è sempre impegnativo!
Falso!
Banalmente se il tempo è buono e si parte la mattina presto o verso sera (con il rischio, però, effemeridi), l'Appennino è una passeggiata e l'attraversamento può essere fatto (CTR permettendo) in qualsiasi punto e con quote relativamente basse. Partire la mattina presto, significa evitare le tipiche formazioni cumuliformi del pomeriggio (in estate) e le varie tipologie di turbolenze.

Se cel'ha fatta lui, allora ce la posso fare anch'io!
Falso!
L'addestramento conta tantissimo: spesso per fare quota, in giornate di forte foschia, è necessario "perdere" parzialmente la linea dell'orizzonte: è una sensazione molto spiacevole in cui ci si abitua solo volando molto.
Inoltre non sottovalutate la differenza di mezzo, in termini di prestazioni e avionica.
Affrontare l'Appennino con scarsa visibilità con un Dynamic, per esempio, con GPS cartografico con terrain awareness, con autopilota ed EFIS sarà molto più semplice che con un Groppino strumentato d base. E ricordate che maggiore è il carico alare, minore sarà lo sballottamento per la turbolenza.

Il tempo non è perfetto, non vale la pena neppure provarci!
Sbagliato.
Se si è ipotizzata la giornata di volo, vale la pena provare ad andare. Consiglio sempre di pianificare per un'aviosuperficie vicino all'Appennino e, poi, valutare se andare o meno per l'attraversamento. Molto spesso le condizioni, vicino all'Appenino cambiano e c'è probabilità che siano migliori di quelle pre-alpine.
Per l'Appennino Tosco Emilano, volate fino a (da Ovest verso Est): Rubbiano, Poviglio, Castellazzo, Modena-Marzaglia, Ozzano, Villafranca e San Marino. Da questi punti, l'attraversamento per la Toscana è questione di 20-30 minuti. Può darsi che il tempo migliori ed in volo si decide con calma che fare, se proseguire o aspettare.

Adesso è mattina, non c'è visibilità, torniamo a casa!
Anche qui, c'è da valutare. Vale la pena arrivare vicino all'Appennino come dicevamo sopra e, poi, fermarsi a mangiare e aspettare in serata. Senza voler passare a tutti i costi, ma provare in sicurezza si può!

Di benzina ne abbiamo abbastanza!
Valutare bene la quantità di benzina. Sebbene andare troppo carichi diminuisca le prestazioni, avere la preoccupazione dell'autonomia nel caso il meteo costringa a lunghe deviazioni è ancora peggio.
Ricordate che fare i più semplici calcoli a terra "a freddo", è semplicissimo. Con poca visibilità, alla ricerca della via migliore, diventa difficilissimo.
Le prime volte partivo con il pieno. Mettevo il count down all'orologio con l'autonomia oraria "peggiore" e lo facevo partire al decollo. Questo mi consentiva, in maniera immediata, la valutazione sul cosa fare in caso di volo più lungo del previsto.

Un ultimissima nota pratica: se il tempo è incerto, per il ritorno, concedetevi un giorno di riserva (ritorno al sabato, per esempio), potrebbe essere sufficiente per ottenere un ritorno più tranquillo e sicuro.

Inoltre ricordate che, spesso, inverno ed autunno offre giornate stupende e con aria calma per l'attraversamento (nebbia permettendo!).

Detto questo, i punti per l'attraversamento sono da Ovest a Est:

Passo della Cisa
Un "classico" per chiunque voglia raggiungere dalla Lombardia l'Isola d'Elba ed, in genere, la Versilia.
Per chi ha poca esperienza, consiglio di pianificare per l'Aviosuperficie di Rubbiano, ottimamente posizionata all'inizio della Valle, lungo il fiume Taro e l'Autostrada della Cisa, appunto. La pista è lunga e comoda, nel caso si necessiti di attendere il bel tempo, è un ottima fermata.
Qui si passa fra il CTR di Parma e Piacenza. Piacenza è militare e chiusa i fine settimana, Parma ha traffico commerciale ridicolo. Consiglio di metteresi in ascolto su Parma.
Bisogna fare quota abbastanza in fretta da Rubbiano in poi, perchè la Valle si stringe (in realtà sembra biforchi, ma basta seguire l'Autostrada). Il passaggio sulla Cisa è ben segnalato da una curiosa chiesetta con un campanile molto "a punta".
Se il tempo è buono, si passa a quote basse, 6000-6500 piedi sono più che sufficienti.
Ripeto, se il tempo è buono, perchè giusto vicino alla Cisa ci sono montagne molto più alte!
Dopo la Cisa, occhio a Sarzana che è Aeroporto Militare, anche se operano solo Elicotteri e il locale Aeroclub.
Subito dopo c'è Cinquale e più avanti Pisa.
L'unica cosa è scendere una volta passate le montagne, visto il CTR (molto più frequentato di Parma!) di Pisa.
Un attraversamento molto bello e divertente, anche se, a vedere quanto è "verde" il Passo, piove spesso (come del resto è confermato dalla statistica dei mm di pioggia!).
Interessante il fatto che ci sia una stazione che emette METAR al passo.
A tal proposito ricordo che se trovate 9999 OVC 3000, cioè coperto totalemente a 3000 piedi, si intende 3000 dal Passo e, quindi, con la visibilità illimitata (9999) potrebbe essere un ottima giornata per attraversare.
Segnala anche intensità e direzione vento, evitare se "tira" forte.

Pievepelago, accanto al Cimone
In realtà non si tratta di un attraversamento (si passa accanto al Monte Cimone!), ma di un itinerario da fare con bel tempo, ma che dà grandi soddisfazioni.
Si pianifica per Modena-Marzaglia e poi si procede in direzione Aeroporto di Pavullo (purtroppo chiuso agli ULM). Da lì si segue la strada per Pievepelago, si "ruota" intorno al Cimone e si sbuca su Pistoia o, tenedosi a Ovest, a Lucca.
Ripeto, non si tratta di un attraversamento, ma di un itinerario molto bello, accanto al Cimone.

Sasso Marconi-Barberino
Un altro attraversamento molto classico e molto frequentato: la rotta VFR ufficiale passa proprio da Sasso Marconi, Castiglione dei Piepoli e poi tira verso Est (per evitare Firenze) verso San Pietro a Stieve, Monte Senario, Pelago e, poi, San Giovanni Valdarno (da fare tutto a 5000').
E' una rotta molto facile e divertente, anche con la possibilità di un alternato a Barberino, appena dopo il Passo.
In condizioni di tempo buono, si passa a quote anche molto basse (5000'), ma solo con ottima visibilità, viste le montagne vicine molto più alte.
Appena dopo Barberino si può piegare verso Ovest, c'è un punto di riporto VFR a Galciana e Pistoia, anche se a quote bassissime (500'-1000' piedi AGL).

LWF

continua…

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